Testo curatoriale di Koyo Kouoh
In Minor Keys
[Fai un respiro profondo] [Espira] [Rilassa le spalle]
[Chiudi gli occhi]
Questa è un’invocazione a incontrare le parole che seguono
nelle condizioni fisiche, meteorologiche, ambientali e karmiche in cui vi
raggiungono. A rallentare il passo e a sintonizzarsi sulle frequenze delle
tonalità minori. Perché, sebbene spesso siano sommerse dalla cacofonia
ansiogena del caos che imperversa nel mondo, la musica continua. I canti di chi
genera bellezza nonostante la tragedia, le melodie dei fuggitivi che riemergono
dalle rovine, le armonie di chi ripara ferite e mondi. “C'è una ragione,
dopotutto, se esistono persone che vogliono colonizzare la Luna, e altre
danzano dinnanzi a essa come un'antica amica”. (James Baldwin, No Name in
the Street. New York, Dial Press, 1972).
La tonalità minore, in musica, allude tanto alla struttura
di un brano quanto ai suoi effetti emotivi. È un’idea feconda, così ricca da
oltrepassare rapidamente la sua definizione tecnica ed essere piena di
metafore. Evoca stati d’animo, il blues, il call-and-response, la morna, la
second line, il lamento, l’allegoria, il sussurro. Le tonalità minori rifiutano
il fragore orchestrale e le marce militari dal passo cadenzato, e prendono vita
nei toni sommessi, nelle frequenze più basse, nei mormorii, nelle consolazioni
della poesia — tutti varchi di improvvisazione verso l’altrove e l’altrimenti.
Le tonalità minori richiedono un ascolto che interpelli le emozioni e che, a
sua volta, le sostenga. Le tonalità minori sono anche isole minori: mondi in
mezzo agli oceani, con ecosistemi distinti e infinitamente ricchi, vite sociali
articolate — nel bene e nel male — all’interno di strutture politiche ben più
vaste e poste in gioco ecologiche di grande rilievo. In questo contesto,
l’evocazione della tonalità e dell’isola si estende a un arcipelago di oasi:
giardini, cortili, residenze, loft, piste da ballo — gli altri mondi creati
dagli artisti, universi intimi e conviviali che rigenerano e sostengono anche
nei momenti più bui; anzi, soprattutto nei momenti più bui.