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MTNZ # 18.7 AFRICA POP

AFRICA POP


Il Musée International d’Art Naïf Anatole Jakovsky di Nizza presenta, fino al 18 ottobre 2026, una mostra decisamente originale dedicata alle culture africane che trovano espressione nel campo del tessile e in particolare dei tessuti chiamati WAX, ma anche di oggetti di uso quotidiano, per scoprire un continente dove le stoffe sono supporto del linguaggio ed esprimono le voci delle donne. La installazione mette a confronto tessuti e oggetti con le opere di arte popolare africana della collezione del museo ed è accompagnata da un filmato che rivisita i rapporti tra abbigliamento tradizionale e il lavoro degli stilisti contemporaneo, chiaro omaggio a Seydou Keïta. La mostra è curata dall’antropologa Anne Grossfilley e dal sociologo Claude Boli con il direttore del museo Frédérique Olivier-Ghauli.

 



Il museo, circondato da un grande parco con piante ed essenze rare in cui è piacevole fermarsi per un pic-nic, propone un panorama unico sulla storia della pittura naïve anche se non del tutto coerente nella sua organizzazione nella distinzione tra d’Art Naïf e Art Brut, con opere di Bauchant, Bombois, Vivin, Séraphine, Rimbert, Lefranc, Rabuzin, Ivan et Josip Généralic, Lackovic, Grandma Moses, O’Brady, Haddelsey, Ligabue, Vivancos, le Douanier Rousseau, LeCarré-Gallimard. A queste si aggiunge un deposito del Centre Pompidou con opere di Bombois, Bauchant, Vivin, Séraphine, Rimbert e altri.



LeCarré-Gallimard

Il museo ospita anche una delle ultime installazioni realizzate da Ben Vautier, cui è dedicato ampio spazio.  



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